Dal lago alla città dei Gonzaga, seguendo il fiume
Il Mincio nasce proprio a Peschiera, dove il lago di Garda trova il suo emissario, e scende verso sud fino a Mantova. Lungo il suo corso corre una delle piste ciclabili più conosciute del Nord Italia: la ciclabile del Mincio, che collega Peschiera del Garda a Mantova per poco più di quaranta chilometri, seguendo le alzaie e gli argini del fiume.
Inaugurata nel 2006, la pista è interamente asfaltata, ben segnalata e quasi del tutto pianeggiante: caratteristiche che la rendono adatta anche a chi non è un ciclista esperto. Gran parte del percorso si snoda all'interno del Parco Regionale del Mincio, tra colline moreniche, campi coltivati e tratti di fiume che scorrono lenti tra la vegetazione. Pedalarla significa attraversare due regioni, il Veneto e la Lombardia, e un paesaggio che cambia di continuo.
Il primo tratto: castelli e colline moreniche
Lasciata Peschiera, la ciclabile scende accompagnando il fiume verso Monzambano e Valeggio sul Mincio. È il tratto più vario dal punto di vista paesaggistico, con le colline moreniche che fanno da cornice. Chi ha tempo e gambe può concedersi qualche deviazione: i castelli di Ponti sul Mincio e di Monzambano, ad esempio, oppure Castellaro Lagusello, borgo medievale affacciato su un laghetto a forma di cuore. Nei suoi pressi si trova un sito palafitticolo dell'età del bronzo, iscritto nel 2011 nel patrimonio UNESCO tra i Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi. Tenete presente che queste deviazioni comportano qualche salita.
Borghetto, la tappa che tutti ricordano
Poco più avanti la pista raggiunge Borghetto, frazione di Valeggio, con i suoi mulini ad acqua e l'imponente Ponte Visconteo del 1393. È la sosta più fotografata dell'intero percorso e il punto ideale per una pausa: scendete dalla bici, passeggiate tra le case affacciate sul fiume e godetevi l'atmosfera. Molti scelgono di fermarsi qui e tornare indietro, trasformando la ciclabile in una gita di mezza giornata.
Verso Mantova: la campagna e il santuario delle Grazie
Dopo Borghetto il paesaggio si apre sulla pianura. La ciclabile prosegue verso Pozzolo e i dintorni di Goito, per poi toccare Rivalta sul Mincio e Grazie, località nota per il suo santuario mariano. È il tratto più tranquillo, dove il fiume si allarga e la natura diventa protagonista, tra canneti e zone umide.
L'arrivo è uno spettacolo: la pista vi accompagna fino ai laghi di Mantova, formati proprio dal Mincio attorno alla città. Mantova, insieme a Sabbioneta, è iscritta dal 2008 nel patrimonio mondiale UNESCO come straordinaria testimonianza delle città del Rinascimento legate alla famiglia Gonzaga. Vale la pena concedersi qualche ora per esplorarla prima del rientro.
Consigli per affrontarla al meglio
Il periodo migliore per percorrere la ciclabile sono la primavera e l'autunno, quando le temperature sono miti e il percorso è meno frequentato. In piena estate, lungo il fiume può fare molto caldo e i tratti in ombra non sono sempre frequenti: partite presto al mattino, portate acqua in abbondanza, protezione solare e un cappellino.
Prima di partire controllate l'efficienza della bicicletta e portate con voi un piccolo kit per le forature. Se viaggiate con i bambini, valutate di percorrere solo un tratto, magari fino a Borghetto: è una distanza più gestibile e la ricompensa all'arrivo è assicurata. Informatevi anche sulle condizioni della pista, perché in caso di lavori o piene del fiume alcuni tratti potrebbero essere temporaneamente interessati da deviazioni.
Partire da Peschiera
Il vantaggio di soggiornare a Peschiera è che la ciclabile comincia proprio qui: non serve caricare le bici in auto né cercare un parcheggio al punto di partenza. A Susy's House, dopo la pedalata, potete mettere a lavare l'abbigliamento tecnico, fare una doccia e recuperare le energie con una cena preparata nella nostra cucina attrezzata, magari pianificando già la prossima uscita in sella.
Una base per pedalare lungo il Mincio — Susy's House
A Peschiera, dove la ciclabile comincia, Susy's House offre parcheggio privato gratuito, lavatrice per i vestiti tecnici e Wi-Fi per controllare percorso e orari dei treni la sera prima.


