Vista aerea di Peschiera del Garda con la fortezza pentagonale, i canali e il centro storico sul lago
Peschiera del Garda vista aerea: fortezza, porto e Mincio — foto: Arne Müseler · CC BY-SA 3.0 de · Wikimedia Commons

Una città costruita dentro l'acqua

Peschiera del Garda è uno di quei luoghi che si capiscono davvero solo guardandoli dall'alto: un pentagono di mura e bastioni, abbracciato dai canali, proprio nel punto in cui il lago di Garda dà vita al suo emissario, il Mincio. Chi arriva per la prima volta spesso pensa di trovare una semplice località di lago, e invece si ritrova dentro una vera città fortezza, con secoli di storia militare scritti nella pietra.

Il cuore di questa storia è la cinta difensiva veneziana: la parte più importante delle mura fu eretta a partire dal 1549, su progetto di Guidobaldo della Rovere. Dal 9 luglio 2017 la fortezza fa parte del patrimonio mondiale UNESCO, all'interno del sito seriale Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo, che unisce fortificazioni tra Italia, Croazia e Montenegro. In una sola giornata potete vederne gli angoli più belli, a piedi e senza correre. Vi raccontiamo come la organizzeremmo noi.

Mattina: lungo le mura e i bastioni

Vi consigliamo di cominciare presto, quando la luce è morbida e le strade sono ancora tranquille. La fortezza ha forma pentagonale e cinque bastioni, che portano i nomi di Querini, San Marco, Cantarane, Feltrin e Tognon. Camminando lungo il perimetro esterno, con l'acqua dei fossati che riflette le mura, si percepisce bene quanto fosse imponente questo sistema difensivo.

La storia di Peschiera, però, non si ferma a Venezia. Dopo il Congresso di Vienna del 1815 la piazzaforte entrò a far parte del cosiddetto Quadrilatero austriaco, insieme a Verona, Mantova e Legnago. Molti edifici militari che vedrete in giro, come caserme e magazzini, raccontano proprio questa fase più recente.

Le due porte: Porta Verona e Porta Brescia

Nelle mura si aprono due porte cinquecentesche, chiamate così perché guardano verso le strade che conducono alle due città. Porta Verona, sul lato orientale, è l'ingresso più scenografico: attraversarla dà davvero la sensazione di entrare in una cittadella. Porta Brescia, sul lato opposto, vi accompagna invece verso ovest, in direzione del lungolago e delle spiagge della sponda meridionale.

Un piccolo gioco che piace molto anche ai bambini: entrare da una porta e uscire dall'altra, attraversando tutta la fortezza. È il modo più semplice per orientarsi e capire la struttura della città.

Mezzogiorno: il centro storico e il Canale di Mezzo

Il centro storico sorge su isolotti circondati dalle acque del Mincio, ed è diviso in due dal Canale di Mezzo. Il punto più fotografato è il Ponte dei Voltoni, costruito nel 1556, con le sue arcate in pietra che scavalcano il canale. Qui vale la pena fermarsi qualche minuto: le barche ormeggiate, i colori delle facciate e il riflesso sull'acqua compongono una delle immagini simbolo del lago.

Le vie interne sono strette e piacevoli da girare senza meta, tra botteghe, gelaterie e piccole piazze. Proprio accanto al ponte si apre Piazza Ferdinando di Savoia, l'antica piazza d'Armi, la più grande del centro: uno spazio ampio, perfetto per una pausa all'ombra prima del pomeriggio.

Consiglio pratico: nelle ore centrali delle giornate estive il centro può essere affollato e molto caldo. Organizzate la visita delle mura al mattino e tenete il centro storico per l'ora di pranzo o per la sera, quando i vicoli si riempiono di un'atmosfera più rilassata. Scarpe comode e una borraccia sono i vostri migliori alleati.

Pomeriggio e tramonto: il lungolago

Dopo una pausa, il pomeriggio è il momento ideale per il lungolago. Uscendo verso ovest potete passeggiare con il lago al vostro fianco, osservare i battelli che entrano ed escono dal porto e, se fa caldo, concedervi un bagno. Noi amiamo questa parte della giornata perché il lago cambia colore di ora in ora, fino al tramonto, quando il sole scende sulla sponda bresciana e la fortezza si accende di riflessi caldi.

Se avete ancora energie, tornate in centro per cena e per un'ultima passeggiata lungo i canali illuminati: di sera Peschiera mostra il suo volto più romantico, ed è difficile resistere alla tentazione di fare ancora un giro.

Come muoversi e da dove partire

Il bello di Peschiera è che si visita tutta a piedi. La città ha anche una stazione ferroviaria sulla linea Milano–Venezia, comoda per chi arriva in treno, e dal porto partono i battelli verso le altre località del lago. Da Susy's House il centro si raggiunge con circa 10 minuti di passeggiata: potete uscire al mattino senza preoccuparvi dell'auto, che resta nel parcheggio privato, e rientrare a fine giornata per riposare prima della cena.

Una giornata è sufficiente per un primo assaggio, ma vi avvisiamo: in molti decidono di tornare, magari per scoprire con calma le gite nei dintorni.

Una base comoda per scoprire Peschiera — Susy's House

Da Susy's House il centro storico è a circa 10 minuti a piedi: potete lasciare l'auto nel parcheggio privato gratuito e vivere la fortezza camminando, dalla mattina fino a sera.